1977 – Tombeau d’Armor III

Per violoncello e orchestra

Organico

3.3.4.3. / 4.4.3.1. / A. Cel. Pf. Tp. 4 Perc. / Archi

Prima esecuzione

Donaueschingen (Germania), Die Donaueschinger Musiktage, 21 ottobre 1978 – SWR Sinfoniorchester, Sigfried Palm violoncello, Ernest Bour direttore

Durata: 21’

Edito da Ricordi (partitura n. 132824)

Altre esecuzioni

– Saarbrucken ( Germania), 22/10/1978, S. Palm violoncello, Bour direttore, trasmesso dalla RTV il 22/10/1978
– Metz (Francia), Rencontres Int. De Musique Contemporaine,18/11/1978, S. Palm violoncello, Bour direttore.
– Torino, (prima esecuzione in Italia) Auditorium, 25 maggio 1979, Orchestra Sinfonica di Torino della Radio Televisione Italiana, direttore Giuseppe Sinopoli, violoncello Adriano Vendramelli. Replica il 29/6/1979, Rtv il 11/7/1980.
– Dresda (Germania) 5,6,7 marzo 2004, Sachsische Staatskapelle Dresden, dir. Sylvain Cambreling, violoncello Peter Bruns
– Taormina, Palazzo dei congressi Taormina, Giuseppe Sinopoli Festival, 21/10/2006, Orchestra Sinfonica della Rai, direttore Gianandrea Noseda. Radio3 Domenica in concerto 7/01/2007.

Note

Tombeau d’Armour III – Note sul programma di sala di Enzo Restagno

Il terzo e recentissimo Tombeau d’Armour di Sinopoli ha la forma del Concerto per violoncello e orchestra, destinatario dell’opera. E’ stato Sigfried Palm che ne ha curato la prima esecuzione al festival di Donaueschingen.
I due movimenti di cui si compone il concerto sono fra loro piuttosto diversi essendo il primo costruito secondo una fitta rete di relazioni, intersezioni e sovrapposizioni cui si oppone lo strumento solista seguendo linee la cui tersa semplicità esprime una chiara volontà di canto il secondo assai più pacato ed interiore.
Punto di riferimento del primo movimento sono le tre cadenze del violoncello immediatamente precedute da tre TUTTI orchestrali scorrenti con diversi e fra loro multipli tempi di metronomo dai quali sono dedotti i frammenti che si sovrappongono secondo prospettive articolatissime. L’ingegneria musicale di Sinopoli sembra quindi rivolgersi ai modelli dell’ultima stagione creativa di Bruno Maderna dal quale è madiata anche l’utopistica volontà di canto che ispira le linee del solista.
Il secondo movimento riconduce invece l’ascoltatore alla dimensione più raccolta dei Souvenirs à la mémoire di Sinopoli con le sue variegatissime e penetranti sonorità.